CORTO IN STABIA 2009 IV EDIZIONESono aperte le iscrizioni a "CORTO IN STABIA 2009", IV edizione del concorso internazionale per cortometraggi riservato esclusivamente alle scuole di ogni ordine e grado, in programma dal 22 al 25 aprile 2009 nella Città di Castellammare di Stabia. Il concorso, organizzato dall'Associazione Culturale "Vivistabia" e la cui partecipazione è gratuita, è diviso in quattro sezioni. La prima sezione è riservata ai cortometraggi realizzati dagli studenti di 1° e 2° grado delle scuole italiane sul tema LA TECNOLOGIA. La seconda sezione, a tema libero, è riservata ai cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole primarie e di primo grado italiane. La terza sezione, a tema libero, è riservata ai cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole di 2° grado italiane. La quarta sezione è riservata agli studenti provenienti dall'estero. Le opere possono essere girate con qualsiasi mezzo e in qualunque formato e non devono durare più di 20 minuti. Il bando completo è scaricabile dal sito ufficiale www.cortoinstabia.it e nella sezione "news" di ottobre del portale del Ministero della Pubblica Istruzione www.istruzione.it. La scadenza per la presentazione dei lavori, che devono essere inviati a Concorso "CORTO IN STABIA 2009" Casella Postale 104 - 80053 Castellammare di Stabia (NA), è fissata al 28 febbraio 2009. Segreteria Organizzativa Tiziana Adolescente 338/5811282 Alfonso Galdi 333/8564436 Volontariato: Oltre 10 milioni di euro per le emergenze della regione CampaniaAl volontariato le risorse per promuovere il cambiamento Presentazione martedì 2 dicembre 2008, ore 10:30 Napoli – Città della Scienza
NAPOLI – Viene dal volontariato la risposta alle emergenze sociali del Centro e del Sud Italia. È quella offerta dal primo bando della progettazione sociale rivolta esclusivamente alle organizzazioni di volontariato: oltre ventitré milioni di euro, messi a disposizione delle fondazioni di origine bancaria, destinati a sostenere le associazioni di ben 7 regioni particolarmente penalizzate da degrado e povertà estrema, in particolare, sono previsti ben 10 milioni 138 mila euro: dovranno servire a finanziare interventi per far fronte a situazioni di povertà estrema, di emergenza ambientale, di carenza di servizi per minori, disabili, anziani, famiglie, stranieri, giovani e adolescenti. Le modalità di accesso ai fondi e le opportunità da loro offerte saranno presentate martedì 2 dicembre 2008 a partire dalle ore 10:30 presso Città della Sciezna a Napoli, in una conferenza dal Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato della Campania ( Avellino, Bnenvento, Caserta, Napoli, Salerno). Alla conferenza parteciperanno: Daniele Marrama ( Presidente del Comitato di Gestione della Campania), Gennaro Castaldi (Portavoce – Vicario dei CSVdella Campania), Carlo Vimercati (Presidente del Coordinamento Nazionale dei Comitati di Gestione). Sono stati inoltre invitati a partecipare: Il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, Il Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ed i Presidenti delle cinque province della Campania; è stata richiesta, infine, la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe. Sono invitate a partecipare tutte le realtà ed i soggetti afferenti al terzo settore.
‘Benevento con il cuore’, la solidarietà del S. Colomba: in ottomila sugli spaltiStadio Santa Colomba affollato per la partita di solidarietà che si è giocata ieri pomeriggio a Benevento tra le nazionali di calcio parlamentari e cantanti: 8mila persone sugli spalti dello stadio per la sfida di beneficenza. Incasso devoluto per il 50 per cento alla Nextonlus l'associazione che fa capo al medico sannita Luigi Bellini per l'acquisto di un'ambulanza per l'ospedale da lui creato in Madagascar. L’altra metà è stata destinata alla Fondazione La Mistica che fa capo ai cantanti e in particolare all’attore Raoul Bova. Velardi: «Non vado via Resto qui fino al 2010 per una lista civica»l'intervista all'assessore regionale al turismo «Se Bassolino resta, andando via non farei bella figura La sfida mi piace. Voglio portare a casa il risultato»  Claudio Velardi NAPOLI — Una vera rivoluzione. Per la prima volta una Regione gestirà dei siti archeologici. È pronta, infatti, l'intesa con il governo grazie alla quale parte delle meraviglie campane saranno gestite direttamente da Santa Lucia e non più dallo Stato. Costi e ricavi per intenderci. La lista dei beni non è ancora completamente redatta. Ma si parla dell'area flegrea con il Castello di Baia, della Certosa di Capri, di Paestum e Velia, di alcuni scavi del Nolano. L'accordo sarà presentato l'11 dicembre in pompa magna a Roma con il ministro Bondi e il governatore Bassolino. E questo è un colpaccio. Il 5 dicembre, poi, il maestro Riccardo Muti sarà a Napoli per visitare il conservatorio di San Pietro a Majella, il San Carlo e per dare l'imprimatur al museo della Musica che verrà ospitato nel complesso di San Domenico Maggiore. Il regista delle due operazioni è sempre lo stesso, Claudio Velardi. Che di blog in blog, di idee in idee, ha anche deciso di non andar più via nel 2009, come aveva annunciato all'indomani del suo insediamento. «A febbario del 2009 finisco il mio compito di assessore regionale e me ne torno a Roma», ipse dixit nell'agosto scorso nella intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno in cui lanciava l'ipotesi di una lista civica per il Comune di Napoli. Ebbene ha cambiato idea, stando a quanto dice a Norberto Gallo sul sito Napolionline. E come mai ha cambiato idea? «Molto semplice. Sono tornato a Napoli quando tutti sapevano che Bassolino sarebbe andato via nella primavera del 2009. Perciò dissi che avrei concluso anch'io il mio mandato in quel periodo. Ora la situazione è cambiata». Insomma il governatore non se ne va più? «Penso sia chiaro che la legislatura terminerà nel 2010, alla sua scadenza naturale. Se me ne andassi prima sarei scorretto. Non lo capirebbe chi sta lavorando con me. Mi trovo costretto ad allungare i tempi». Costretto? «Beh, piacevolmente costretto ». E i suoi soci romani? «Non sono d'accordo. Ma ho spiegato loro che non ci farei una bella figura». Ma è solo questo il motivo? Non fare una brutta figura? «No, è chiaro. È un'esperienza che mi intriga, ci sono un mare di cose in ballo. Insomma voglio portare a casa il risultato». Ripeto, è solo questo il motivo? Lei ha aperto i fronti politici più caldi. Cominciando da Palazzo San Giacomo, dalle dimissioni della Iervolino, dalla necessità di andare al voto subito. «Indubbio che ci sia anche questo. Io voglio costruire una nuova esperienza civica che porti Napoli fuori dalle secche. E voglio dare una mano al concepimento di una lista civica». Da tecnico a politico? «Il mio impegno politico c'è in questo senso. Vorrei trovare i modi di organizzare meglio questo dibattito. Dopo la fine oggettiva delle coalizioni questa città deve partire da una dimensione civica. La stessa Iervolino è arrivata a questa conclusione. L'importante è parlarne». Simona Brandolini da il corriere del mezzzogiorno 28 novembre 2008 Social card: Solo 1 su 5 ha i requisiti. La delusione degli anziani, la rassegnazione degli stranieriSocial card: a Napoli è corsa all'Isee ai Caf Acli In 24 ore agli sportelli del Caf Acli il 40% di pratiche in più rispetto al giorno prima. Solo 1 su 5 ha i requisiti. La delusione degli anziani, la rassegnazione degli stranieri Napoli, 29 novembre 2008 - A poche ore dall'annuncio 'ufficiale' da parte del governo dei requisiti per l'assegnazione della social card, con l'arrivo nelle case degli italiani delle prime lettere dei ministeri dell'Economia e del Lavoro, è partita la corsa all'Isee, l'indicatore della situazione economica familiare, che deve attestare un reddito complessivo inferiore ai 6000 euro come primo requisito per l'accesso alla 'carta acquisti'. Agli sportelli del Caf Acli della provincia di Napoli, oltre quaranta, tantissime telefonate e decine di pratiche Isee nella sola giornata di giovedì, con un aumento del 40% rispetto ai numeri del giorno precedente. Il 60% dei moduli Isee compilati soddisfa il requisito del reddito (rimane cioè sotto la soglia dei 6000 euro) ma oltre la metà di questi (52%) resta comunque fuori dalla partita della social card perché non soddisfa i requisiti dell'età: o i richiedenti hanno meno di 65 anni o hanno figli con più di tre anni. Complessivamente, meno di una dichiarazione Isee su 5, tra quelle compilate ieri nei Caf Acli, riconosceva i requisiti di reddito e di età necessari per 'tentare' di ottenere la carta acquisti del governo. Gli operatori di sportello dei Caf Acli, in particolare nelle sedi più periferiche, raccontano la «delusione» degli anziani che erano convinti di potere accedere al sussidio e la «rassegnazione» degli stranieri regolarmente residenti che scoprono di non poter chiedere la 'carta' perché non italiani.
«Da parte nostra - afferma il presidente delle Acli di Napoli Pasquale Orlando - assicuriamo come sempre la massima disponibilità e assistenza alle persone che verranno a chiedere in questi giorni la compilazione del modello Isee e di tutta la modulistica necessaria per inoltrare correttamente la pratica agli uffici postali». Acconto Irpef in scadenza il 1° dicembre 2008Entro il 1° dicembre occorre versare quanto dovuto in base al reddito e al valore d'imposta Per i contribuenti che devono versare la seconda o unica rata di acconto Irpef per l'anno 2008, la scadenza è lunedì 1° dicembre 2008. L'adempimento riguarda sia i contribuenti che hanno presentato il modello Unico, sia coloro che hanno presentato il 730. Per questi ultimi sono gli stessi sostituti d'imposta, gli enti di previdenza (Inps, Inpdap, Ipost eccetera) se si tratta di pensionati o i datori di lavoro se si tratta di dipendenti, a effettuare direttamente il versamento trattenendo l'acconto dovuto dalla pensione o dalla busta paga di novembre. Coloro invece che hanno presentato il modello Unico, dovranno eseguire il versamento presso qualsiasi banca o agenzia postale utilizzando il modello F24. Relazione introduttiva di Enrico Letta all'incontro «Persona, famiglia, comunità»Relazione introduttiva di Enrico Letta all'incontro «Persona, famiglia, comunità» verso la Conferenza Nazionale sul Welfare del Pd.
Quella che stiamo attraversando è la più grave crisi economica e sociale della nostra vita. Nessuno di noi ha mai vissuto nulla del genere. E tutti percepiamo bene la portata della sfida che ci attende ora. La crisi investirà la politica, l'economia, la società. La crisi metterà in discussione il sistema di protezione sociale, le nostre certezze, il welfare italiano così come si è venuto a creare nel corso del ventesimo secolo. Per uscire dalla crisi dobbiamo allora trovare il coraggio di cambiare, di innovare, di riformare. L'incontro di oggi è solo l'inizio di un percorso di discussione e ascolto lungo quattro mesi che ci condurrà, in primavera, alla Conferenza nazionale per un nuovo welfare del Partito Democratico. Oggi e domani presenteremo idee e proposte, chiederemo pareri agli esperti, ci confronteremo con operatori del settore e amministratori locali. Poi porteremo questa stessa formula direttamente sui territori, cercando di convogliare intorno ai temi del lavoro, del sostegno alle famiglie, dell'assistenza sociale e sanitaria un confronto il più possibile allargato e responsabile.
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Benevento con il cuore: finalmente si gioca. Partita tra cantanti e parlamentari a Benevento.Finalmente si gioca. Il conteggio alla rovescia è agli sgoccioli. Dopo un mese di preparativi e di spasmodica attesa, con il coinvolgimento di tutte le forze politiche senza distinzione di "colori", enti, autorità, sportivi, si va in campo. Il calcio d'inizio è fissato per le ore 15, ma la festa inizierà già da prima ed inconsiderazione di un programma suggestivo e coinvolgente, il consiglio è quello di occupare gli spalti del S. Colomba in tempo utile, almeno mezzora prima. Ci saranno, infatti, una serie di iniziative preparate dall'Unione Sportiva Acli di Benevento che con il presidente Antonio Meola in testa ha curato tutti gli aspetti logistici ed organizzativi di "Benevento con il cuore" che ha avuto già un effetto mediatico importante. Sono ancora disponibili tagliandi per tutti i settori. A partire dalle ore 11 sarà aperto il botteghino dello stadio S. Colomba. Modicissimi i costi: tribuna 10 euro, distinti 5 euro, curve 3 euro. Tante le attrazioni per un pomeriggio che vedrà il Sannio protagonista nella solidarietà. Come noto la metà dell'incasso sarà devoluto alla Nextonlus, l'associazione che fa capo al medico sannita Luigi Bellini per l'acquisto di un'ambulanza per l'ospedale da lui creato in Madagascar. L'altro cinquanta per cento alla Fondazione La Mistica che fa capo ai cantanti ed al famoso attore Raoul Bova che scenderà regolarmente in campo come annunciato. Quest'ultima fondazione che ha rilevato dei terreni abbandonati intende iniziare a costruire a partire da gennaio dell'anno prossimo come primo passo una casa famiglia. Altissime e nobili, dunque le finalità della partita che, tra l'altro promette anche spettacolo. Ed il match odierno arriva dopo una serie di manifestazioni davvero imponenti che hanno attratto un folto pubblico in questi giorni. La nazionale parlamentari che conterà sul fattore pubblico avendo nelle proprie file il deputato Costantino Boffa, un difensore molto bgravo e ben preparato che tra l'altro porterà anche la fascia di capitano, conta di superare un tabù. Centrare, in pratica, la prima vittoria contro i cantanti. Nei precedenti due incontri disputati, infatti, ci sono stati un pareggio ed una vittoria degli artisti. Prima del match il 10° Battaglione con sede a Napoli dell'Arma dei Carabinieri, esibirà l'inno di Mameli, ci saranno, inoltre, degli spettacoli coreografici. Ed eccoci alle due squadre che da ieri sera sono in ritiro all'Hotel Lemi a Torrecuso. I cantanti che sono allenati da Sandro Giacobbe che disputerà anche uno spezzone di gara nella ripresa, schiereranno, tra gli altri, Pupo, l'attesissimo Raoul Bova (in prestito ai cantanti per questa sorta di convenzione in nome della solidarietà), Paolo Belli, Paolo Vallesi, Mogol, Luca Barbarossa, Enrico Ruggieri, Paolo Mengoli, Francesco Rapetti, i Lost, i Piquadro ed altri ancora. Ci sarà anche Ernestino il bambino prodigio che collabora con Pupo, presidente della nazionale cantanti. Ed a proposito di fenomeni, durante l'intervallo si esibirà anche Giuliana Danzè, la bravissima cantante sannita salita alla ribalta nazionale negli ultimi anni. La nazionale cantanti inaugurerà nel Sannio la nuova maglietta recante il nome del nuovo sponsor. Dall'altra parte il commissario tecnico Carolina Morace che ha sostituito, nell'ordine Gianni Rivera e Massimo Mauro, avrà a disposizione ministri e parlamentari. Questa la lista con i rerlativi numeri 1 Rocchi, 2 Boffa, 3 Contento, 4 Buglio, 5 Alfano, 6 Peretti, 7 Bellotti, 8 Martella, 9 Paniz, 10 Marantelli, 11 Baldelli, 12 Franz, 13 Filippi, 14 La Russa, 15 Casson, 16 Molgora, 17 Pellegrino, 18 Conte, 20 Merlo, 21 Fitto, 22 Maroni, 23 Leone, 24 Vito. Nuova casacca anche per la squadra del capitano Boffa che però è ancora senza sponsor e per l'occasione va anche chiarito che i parlamentari si autofinanziano in questa loro attività sportiva e di solidarietà. Collina come promesso ha inviato nel Sannio per dirigere l'incontro una terna arbitrale di serie A. Il fischietto, infatti, sarà Carmine Russo della sezione di Nola che domenica scorsa ha arbitrato Bologna-Palermo. Gli assistenti pure campani: Giuseppe Buonocore di Castellammare di Stabia e Claudio Larocca di Ercolano. Prima della gara sarà anche assegnata una tarda ricordo inviata direttamente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In tribuna previsti ospiti importanti del mondo della politica, ma anche del calcio e dello spettacolo. Dovrebbero esserci Gianni Morandi come anticipato da Giacobbe, l'allenatore Walter Alfredo Novellino, Enrico Varriale ed altri ancora. La festa è al S. Colomba e stavolta si sa già il vincitore: la solidarietà, a conferma della sensibilità del popolo sannita. Aiuti : ai precari un'una tantum. La manovra cambia mentre famiglia cristiana chiede una no tax familiareOggi il pacchetto anticrisi approderà in Consiglio dei ministri per essere varato. Se il dubbio dell’ultim’ora riguarda la detassazione delle tredicesime, che per Tremonti però costerebbe troppo portando il piano dai 4 ai 6 miliardi, l’attesa maggiore è per l’estensione degli ammortizzatori sociali (per cui i fondi salgono a 1,2 miliardi) ai lavoratori precari. Già, ma a quali precari? Solo ai contratti a termine e di somministrazione? Con l’aiuto del prof. Michele Tiraboschi, docente di Diritto del Lavoro all’Università di Modena e R. Emilia e Direttore della Fondazione M. Biagi, proviamo a prefigurare lo scenario dei sussidi se il decreto verrà varato.
MISURA D’EMERGENZA. «L’estensione delle indennità - spiega Tiraboschi - è una misura del tutto emergenziale e le risorse in campo le sapremo solo oggi. La premessa è necessaria, perché il sistema di ammortizzatori andava riformato con la legge Biagi. Ora è tardi, e costerebbe troppo».
DECADENZE. «Il primo passo - prosegue - sarà attuare la regola che prevede la decadenza delle indennità per quei lavoratori che rifiutano occasioni congrue o percorsi di riqualificazione. Questo per contrastare mosse opportunistiche ma soprattutto per poter estendere il campo dei sussidi».
NUOVI BENEFICIARI. «A beneficiare presumibilmente saranno quelle forme di lavoro flessibile strutturate e di qualità, come il contratto di apprendistato e il lavoro temporaneo tramite agenzia».
CHI RESTA FUORI. «Da evitare (e verrà evitata) l’estensione verso il lavoro coordinato e continuativo (a parte i casi di monocommittenza). Per un duplice motivo: o ( per via dell’azienda) sono dipendenti mascherati, allora la tutela è un’altra, o sono autonomi genuini che lavorano a risultato e non necessitano delle tutele del lavoro dipendente».
CO.CO.PRO. «Per i lavoratori a progetto si ipotizza una misura una tantum consapevoli che la crisi potrebbe colpire anche loro».
ALTRE RISORSE . «Infine è prevista una valorizzazione degli enti bilaterali anche al fine di individuare prestazioni aggiuntive rispetto a quelle garantite dal sistema generale. Potenziate anche le risorse per le casse in deroga ». (VALERIO MINGARELLI)
E Famiglia Cristiana denuncia: basta con le misure «una tantum»
Stop alle «una tantum»: per restituire alle famiglie italiane «capacità di spesa» serve introdurre una «no tax area familiare», che tenga finalmente conto dei carichi familiari «in modo equo e universalistico» con il meccanismo delle deduzioni dal reddito. Lo scrive Famiglia cristiana in un editoriale firmato da Francesco Belletti, direttore del Centro internazionale Studi Famiglia, legato al settimanale paolino.
Secondo Famiglia cristiana, le misure «ventilate» dal governo in questi giorni «sembrano, purtroppo, riproporre una logica vecchia, sciaguratamente bipartisan, che non riesce a cambiare neanche di fronte a un'emergenza economica così radicale: si sente, infatti, parlare di interventi una tantum, e di sostegni solo per 'famiglie disagiate', criterio apparentemente equo e solidaristico, ma - scrive Belletti - di fatto solo di tipo riparatorio e assistenziale».
«La nostra richiesta - si legge ancora - è quella di restituire capacità di spesa a tutte le famiglie, introducendo una no tax area familiare»: il sistema «prevede che per ogni nucleo familiare sia definita un'area esente da tassazione, che sia però conteggiata per ciascun membro. Tale area può essere individuata sulla soglia di reddito individuale già oggi definita non tassabile (pari a circa 7.500 euro): ogni famiglia vedrebbe non tassata una quota di reddito conteggiata sul numero dei membri della famiglia, ponendo fine a un'iniquità fiscale che penalizza soprattutto le famiglie con più figli».
Un modello, secondo Famiglia Cristiana, «semplice», «equo», «economico» e che soprattutto «sarebbe applicabile come misura permanente, uscendo finalmente dalla logica delle una tantum». 24 Nov 2008
Michele Zannini sulla crisi dell'olivicultura.Al termine della riunione del tavolo olivicolo, convocato presso il Mipaaf, il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha commentato l’incontro con il Ministro Zaia rappresentando soddisfazione per l’attenzione manifestata al quadro di sofferenze rappresentato da tutte le Associazioni professionali e di categorie del comparto olivicolo presenti, ma ha altresì rilevato l’estrema cautela del Ministro, che non ha soddisfatto le aspettative di quanti speravano in interventi tesi a contrastare con immediatezza la drammatica emergenza. Per Zannini serve uno sforzo eccezionale per arrestare un processo di declino che viene da lontano e da una irresponsabile sottovalutazione del comparto. Produrre olive buone ed olio di elevata qualità in Italia non è remunerativo. E’ questo il paradosso di un mercato senza regole che penalizza la qualità e premia le sofisticazioni. In alcune zone d’Italia l’olivicoltura è un patrimonio economico insostituibile, la cui erosione produce effetti sociali gravissimi: disoccupazione, soprattutto giovanile, e voglia di abbandono delle campagne. Servono misure urgenti per restituire fiducia e slancio ai produttori ed ai lavoratori, quali sono emerse dal confronto con il Ministro sul fronte della defiscalizzazione degli oneri sociali, di una regolamentazione seria del mercato, imponendo e pretendendo l’etichettatura dei prodotti per una loro immediata tracciabilità. Informazione ed educazione alimentare restano scelte strategiche di rilancio dell’economia olivicola in un contesto organico di controlli e di provvedimenti repressivi di abusi e di sofisticazioni, che diano lustro alla superiore qualità del prodotto, in particolare dell’extravergine, e, di conseguenza, ne riconoscano il valore. Last Minute Market.org ne ha parlato il prof. Segrè a Parla con me Trasformare lo spreco in risorsa, questo è l'obiettivo di Last Minute Market: un mercato dove per favorire i più bisognosi, non ci si può permettere di sprecare neppure un minuto e nemmeno un prodotto.
Last Minute rende possibile il recupero delle merci invendute, che non hanno più un valore commerciale, ancora idonee per il consumo. I beni raccolti, mediante il meccanismo del dono, sono resi disponibili ad enti e associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale. Il servizio offerto è rivolto: - alle piccole e grandi imprese agroalimentari (dalla produzione alla ristorazione collettiva), ovvero a chi queste eccedenze, suo malgrado, le produce;
- agli enti caritativi di assistenza, ovvero a chi potrebbe utilizzare queste eccedenze;
- alle istituzioni pubbliche (comuni, province, regioni, asl), che ne conseguono benefici indiretti di tipo sociale ed ambientale, vedendo diminuire la spesa pubblica per l’assistenza e l’ammontare dei rifiuti in discarica.
In tal modo si coniugano a livello territoriale le esigenze delle imprese for profit e degli enti no profit promuovendo un'azione di sviluppo sostenibile locale, con ricadute positive a livello ambientale, economico e sociale. Lmm FOOD E' il capostipite dei progetti e si occupa del recupero di bemi, ancora perfettamente idonei al consumo, lungo la filiera alimentare: industria di trasformazione, distribuzione organizzata e ristorazione collettiva. ->dettagli Lmm BOOK Ridà vita a libri stoccati nei magazzini delle case editrici e destinati al macero. I volumi sono recuperati per la creazione di biblioteche presso strutture pubbliche e private quali scuole, carceri, comunità di italiani all'estero, ecc... ->dettagli Lmm PHARMACY Recupera prodotti farmaceutici non commercializzati a favore di enti assistenziali con personale medico qualificato. ->dettagli Lmm HARVEST Offre la possibilità di raccogliere prodotti ortofrutticoli rimasti in campo che altrimenti non avrebbero sbocchi commerciali. LMM diventa trait d'union tra due diversi attori: imprenditori agricoli e associazioni di beneficenza. ->dettagli Lmm SEED E' rivolto al recupero di prodotti delle industrie sementiere. LMM li trasforma, seguendo un percorso di cooperazione internazionale, in risorsa preziosa per i paesi in via di sviluppo. ->dettagli Lmm CATERING Last Minute Market-Catering offre un servizio innovativo che permette il recupero dei pasti pronti. ->dettagli Lmm NO FOOD Last Minute Market-no food offre un servizio innovativo che permette il recupero dei beni non alimentari. ->dettagli «Via il glamour dai boss»: Saviano spiega la camorra agli studenti californianisul settimanale «A» «Via il glamour dai boss»: Saviano spiega la camorra agli studenti californiani Centinaia di universitari americani alla «lezione» dello scrittore a Los Angeles. E per lui rinunciano al basket NAPOLI - E' difficile spiegare la camorra ai ragazzi americani. Una realtà lontana, che i teenagers d'oltreoceano possono solo intuire attraverso le frequenti incursioni che tanto cinema e tv statunitensi hanno compiuto nel mondo della criminalità organizzata di matrice italiana, o più spesso italo-americana. Ci è riuscito però Roberto Saviano, che durante la sua trasferta negli States per presentare «Gomorrah» - questo il titolo negli USA - al pubblico americano, ha incontrato professori e studenti alla prestigiosa University of Southern california, dove, ironia del caso, hanno studiato anche i registi Steven Spielberg e George Lucas. «NON CONFONDETEMI CON UNO DI LORO» - «Quando andate al cinema, non guardate al mafioso come ad un eroe. E soprattutto vi prego, non confondetemi con uno di loro - sono state le raccomandazioni agli studenti americani del giovane scrittore, riportate dal settimanale «A» - Una volta, durante un ricevimento all'estero, una signora mi trattava con rispetto e ammirazione perchè aveva capito che mi chiamavo Roberto Soprano. Forse pensava che fossi un parente di Tony Soprano, il boss mafioso della serie tv. Io voglio continuare a fare tutto il possibile per togliere il "glamour" alle figure della malavita organizzata». LA PARTITA DEI LAKERS? MEGLIO SAVIANO - E' difficile del resto distinguere tra realtà e finzione per ragazzi che timidamente confessano che pur di ascoltare lo scrittore hanno rinunciato ad andare alla partita dei Los Angeles Lakers contro i Detroit Pistons. E invece del basket, orgoglio nazionale per tutti i tifosi americani, preferiscono una intera rassegna di film su Napoli e la sua realtà. Ammirazione di Saviano per i titoli scelti: «L'oro di Napoli» di De Sica, «Morte di un matematico napoletano» di Martone, «Il divo» di Sorrentino e «Le mani sulla città» di Rosi. «Voi - prosegue Roberto - mentre guardate un film sulla mafia o sulla camorra, non dimenticatevi mai della realtà. Ciò che vedete è fiction, certo, ma magari a trecento metri dal cinema c'è qualcuno in una situazione simile. La ferocia delle cose che ho scritto nel mio libro è tutta vera. Dimostrata da dati, inchieste, processi. Non ho inventato niente». I giovani universitari che lo ascoltano forse pensano ad una realtà molto lontana da loro, ma Saviano sa bene che a poche centinaia di metri dal campus in cui sta parlando c'è la violenza delle gang di L.A., che non è poi molto diversa dalla ferocia delle faide di Scampia. A.S. “Benevento con il Cuore. Solidarietà in campo”
Nei giorni 28, 29 e 30 novembre 2008 si terrà a Benevento una iniziativa denominata “Benevento con il Cuore. Solidarietà in campo” il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione NEXT Onlus per il completamento dell’ospedale “Le Samaritain” in Madagascar e alla “Fondazione Parco della Mistica Onlus” un progetto integrato per la legalità permanente che attraverso laboratori artistici, sportivi, ambientali e di artigianato, promuova eventi di incontro, di dibattito, di formazione ed azioni di solidarietà internazionale contro ogni forma di criminalità e prevaricazione. La manifestazione prevede per il giorno venerdì 28 novembre un convegno sul tema “Percorsi Educativi, Stili di Vita, Attività Sportive e Doping” dove interverranno relatori delle federazioni sportive e esperti del campo, saranno coinvolti nell’organizzazione, il CONI Benevento e l’Ufficio Scolastico Provinciale. Sabato 29 novembre si terrà una partita di calcio, allo stadio comunale S. Colomba, con inizio alle ore 15,00 che vedrà partecipare la Nazionale Italiana Parlamentari e la Nazionale Italiana Cantanti e sarà preceduta da una gara tra Amministratori del capoluogo contro una rappresentativa di Sindaci della Provincia. Il giorno 30 novembre una delegazione delle due nazionali visiterà la cittadina di Pietrelcina con ascolto della S. Messa a Piana Romana, visita al Paese e luoghi natii di Padre Pio. L’appuntamento sarà preparato con incontri, tavole rotonde, dibattiti e convegni nelle scuole e con le associazioni, realizzati spot pubblicitari per comunicare il messaggio di Solidarietà dell’evento. L’iniziativa sarà presentata con due conferenze stampa da tenersi, la prima, all’inizio di Novembre alla Camera dei Deputati la seconda a Benevento nella settimana precedente l’incontro. NUOVI VERTICI PER IL FORUM DELLA GIOVENTU’, ORGANISMO DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA Il neopresidente Colucci: “Legalità, partecipazione giovanile, rappresentanza piena, diritto allo studio per tutti, lavoro sicuro sono le nostre sfide” Napoli, 27 novembre 2008 - Nuovi vertici per il Forum regionale della gioventù campano, organismo istituzionale del Consiglio Regionale della Campania. Forum è stato istituito nel 2004 quale organismo di partecipazione e consultazione della Regione Campania in materia di politiche giovanili. Il neopresidente Giacomo Colucci (ass. Giovani Insieme) ha proposto all’assemblea, il nuovo ufficio di presidenza, che è entrato in carica subito dopo. I vicepresidenti sono Claudia Baldari del Nuovo Psi e Paolino Napolitano del PD; nella presidenza anche Noèl Angrisani (Movimento Studenti Cattolici), Fabrizio D’Onofrio (Giosef), Emanuele Lastaria (Sinistra Universitaria), Andrea Giallonardo (Udeur). Nominato inoltre tesoriere Diego Del Vecchio dell’UDC e segretario organizzativo Giuseppe Precchia dei Giovani delle Acli. “Le sfide del Forum hanno il nome della legalità, della partecipazione giovanile, della rappresentanza piena, del diritto allo studio per tutti, del lavoro sicuro. E’ mia intenzione – ha dichiarato il presidente Colucci - garantire la più ampia condivisione su questi temi e su altri ma anche il più intenso dialogo con tutte le forze rappresentate nel Forum, allo scopo di avvicinare i giovani alle Istituzioni della nostra regione, fiducioso di trovare in esse una puntuale attenzione verso le esigenze di tutti i giovani della Campania”. Per Colucci è inoltre “necessario un serrato confronto sulle problematiche giovanili con il mondo delle Istituzioni laiche e religiose, con la società civile, nella sua espressione più viva e solare del volontariato e dell’associazionismo, con le Università e il mondo scolastico. Mi piacerebbe fare di questo Forum una realtà dinamica e propositiva, una sede aperta a raccogliere le istanze dei giovani. Siamo certi di riuscirci con l’impegno di tutti”. carta acquisti, social card. informazioni e moduli.Informazioni introduttive Per i cittadini che ne fanno domanda e che hanno i requisiti di legge (D.L. n. 112 del 2008) è disponibile una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare e dell'onere per le bollette della luce e del gas. La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro x 2 = 80 euro) sulla base degli stanziamenti via via disponibili. Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni che sono in corso di studio. La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti. Se è interessato/a ad avere una Carta, verifichi il possesso dei requisiti e le modalità per ottenerla leggendo con attenzione le informazioni relative alla sua fascia di età, oppure andando alle Poste o all'INPS, dove otterrà tutte le informazioni del caso. La Carta Acquisti si potrà richiedere negli Uffici Postali dal prossimo dicembre presentando il modulo di richiesta con la relativa documentazione. Il governo invia la lettera per la social card.Il ministro dell'Economia: «Non vogliamo identificare una parte sociale». A regime costerà allo Stato circa 450 milioni di euro ROMA La social card, la carta sociale per i più poveri, servirà anche per accedere automaticamente alle tariffe sociali dell’Enel, oltre che per gli acquisti di prima necessità. Lo ha chiarito il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi di presentazione della carta. «Serve - ha spiegato Tremonti - per accedere alle tariffe sociali dell’Enel, le tariffe sociali già c’erano, ma diventa automatico: si può usare questo supporto per avere in modo automatico le tariffe sociali».
La social card sarà come un anomimo bancomat di color azzurro e quindi «non segnerà socialmente i portatori: non vogliamo identificare una parte sociale. È una polemica nella quale non vogliamo entrare - sottolinea - noi pensiamo che a questi soggetti 40 euro servono, fanno la spesa di beni di consumo di base. È una carta anonima quindi nessuno può dire che segna socialmente i portatori. Abbiamo immaginato un supporto anonimo, una normale carta di pagamento elettronico azzurra. Un supporto assolutamente anonimo in alternativa rispetto alla distribuzione fisica di denaro perchè - spiega - su questo supporto si possono aggiungere anche altre voci».
«A regime la "social card" varrà 40 euro al mese, più altri sconti con le catene convenzionate. Pensiamo che su questo strumento - aggiunge il ministro - possano essere applicate altre voci addizionali di beneficio e di sconto. L'iniziativa peserà sulle casse dello Stato per 450 milioni di euro. La prima fase di applicazione, da ottobre a dicembre di quest’anno, verrà finanziata con un minima quota della Robin Hood tax. A regime costerà 450 milioni di euro», ha detto Tremonti.
«Tra ieri e oggi sono partite già 300mila lettere e ne saranno inviate altre 150mila al giorno sino a raggiungere tutti i beneficiari. Trecentomila lettere, che sono l’estratto dei nostri archivi, sono state recapitate da Poste tra ieri e oggi - ha spiegato Tremonti - 150mila lettere al giorno partiranno nei prossimi giorni. Il nostro obiettivo è terminare il prima possibile. Il gran totale dovrebbe essere 1 milione e 300mila persone più o meno». Tremonti ha infatti chiarito che forse non tutti i beneficiari saranno raggiunti perchè magari non risultano negli archivi, ma il ministro ha assicurato che chi ritiene di rientrare nei parametri stabiliti potrà andare alle Poste e chiarire la propria posizione.
Via alla Social Card da 40 euro: è la Carta dei poveri, Eni e Enel si accollano 250 milioni su 450 Bonus famiglia: venerdì in Consiglio dei ministri
Tremonti e Sacconi presentano l'iniziativa: subito 120 euro. Poi 40 al mese. La tesserina è anonima e potrà essere affidata a parenti.
A chi spetta. La chiamano Carta degli acquisti, ma è la "vecchia" Social card, quella di cui si parlava gia all'epoca della Robin Tax, a giugno, ma che è stata presentata soltanto stamattina a Palazzo Chigi dai ministri Tremonti e Sacconi e dal sottosegretario Bonaiuti. Sarà riservata a quelli che il ministro Sacconi ha chiamato "gli ultimi degli ultimi", quelli che non sono rappresentati ai tavoli di concertazione. E la distribuzione della tesserina, in tutto e per tutto simile a un bancomat, ma rigorosamente anonima, avverrà attraverso le Poste, ma anche altri soggetii (i Caf, i patronati sindacali, la Caritas, la Comunità di Sant'Egidio e così via). L'avvio non sarà semplicissimo. Infatti lo stesso ministro Tremonti ha parlato di un esordio "in progress", anche perché sulla carta potrebbero essere cumulati anche sconti offerti da varie catene commerciali e distributive o, in futuro, somme derivanti da offerte "caritatevoli". Tremonti ha rigettato il sospetto che si tratti di "capitalismo compassionevole" e ha rivendicato l'utilità dell'intervento per un milione e 300.000 cittadini, che costerà in tutto 450 milioni di euro.
Finora il grosso lo pagano Eni ed Enel Di questi 450 milioni, da quanto si è capito, soli 170 milioni escono dirttamente dalle Casse dello Stato. Eni ed Enel contribuiscono, con 250 milioni di euro, con l'Eni che si addossa il grosso della cifra (200 milioni). Al momento non c'è un finanziamento per tutto il 2009, ma Tremonti ha assicurato che sarà "progressivamente" finanziata. Anche in Francia, ha sottolineato il ministro dell'Economia, la Card è stata finanziata con il contributo delle società energetiche. Il ministro dell'Economia pensa in futuro di attingere anche dai "conti dormienti", che ognuno tira in ballo a piacimento, sperando di trarne dei soldi.
5% di sconto dalla grande distribuzione Da quanto si è capito - ma su questo Tremonti è stato piuttosto evasivo - la distribuzione, sia grande che piccola, darà il suo contributo con sconti del 5%.
Anonima, ma affidabile a parenti
Come detto dal ministro Tremonti, la Card è anonima, ma lo stesso ministro ha chiarito che - proprio perché non nominativa - potrà anche essere affidata a un amico o a un parente per fargli fare la spesa o pagare le bollette di luce e gas. Il ministro Sacconi ha poi spiegato che il governo considera la Card una "infrastruttura", sulla quale poter appoggiare in futuro anche altre attività "solidali".
300.000 lettere già spedite Trecentomila lettere, estratte dagli archivi, sono state recapitate dalle Poste italiane tra ieri e oggi. Altre 150.000 lettere al giorno saranno consegnat nei prossimi giorni, per arrivare al milione e 300mila previsto. Quanto a quanti? Il “target” sembra già definito. Si tratta di un “bancomat” che inizialmente sarà caricato con 120 euro e potrà essere ritirato dagli aventi diritto entro dicembre. Ma nessuno degli interessati s'illuda di poter usufruire tutti i mesi di 120 euro. La cifra, infatti, si raggiunge sommando tre rate da 40 euro (quelle di ottobre, novembre e dicembre 2008). Da gennaio 2009 la “ricarica” scenderà immediatamente: sulla tesserina si riceveranno, secondo i più informati, 80 euro ogni 2 mesi. Il “bancomat” si potrà usare per gli acquisti alimentari e per pagare le bollette. E sugli alimentari è già scattato l'allarme delle grandi catene di distribuzione. La “tesserina”, infatti, non è ancora in circolazione, ma dovrà essere compatible col software delle casse dei supermercati, altrimenti “non passerà” e non riuscirà ad effetturare i pagamenti.
Chi ne avrà diritto La platea degli italiani interessati non supera il milione e duecentomila. Avranno diritto alla carta degli acquisti, infatti, i cittadini “over 65” anni e le famiglie con bambini da zero a 3 anni, che hanno in proprietà una sola casa, ma hanno un Isee (è l'indice cumulativo del reddito familiare, diverso - comunque - da quello della dichiarazione dei redditi) non superiore a 6.000 euro. L'indice può salire a 8.000 per i pensionati che hanno superato i 70 anni. Lo Stato già conosce i nome degli aventi diritto, che riceveranno una lettera con tutte le istruzioni necessarie a ritirare il bancomat.
Il bonus famiglia Diversa, invece, è la questione del “bonus famiglia” che dovrebbe essere varato dal Consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Il “bonus” è tra i 150 e gli 800 euro e dovrebbe arrivare “in contanti” a chi ne ha diritto prima di Natale, in modo da far lievitare gli acquisti e dare un po' di respiro sia alle famiglie che alle imprese. Il bonus dovrebbe essere spedito, sotto forma di assegno postale, alle famiglie e ai pensionati che hanno un reddito sotto i 20.000 euro. Per stabilire il “quantum”, cioè la cifra a cui ogni nucleo ha diritto, sono previste tre fasce di reddito che si intersecano con il “quoziente familiare”, cioè con il numero dei figli e dei familiari a carico.
I dubbi di Angeletti Ma qui, prima del Consiglio dei ministri, dovra avvenire un ulteriore “dosaggio”, perché c'è chi - come il segretario dell'Uil, Luigi Angeletti - nel corso dell'ultimo incontro a Palazzo Chigi ha contestato che l'accesso a queso fondo sia possibile solo sulla base delle dichiarazioni dei redditi. In pratica Angeletti lo vorrebbe esclusivamente per i lavoratori dipendenti, “dubitando” dei redditi dichiarati dai lavoratori autonomi e dai professionisti. Ma è difficile che il governo, in così poco tempo, possa effettuare questo screening. È probabile, quindi, che il bonus sarà esteso a tutti coloro che rientrano nei parametri che verranno stabiliti.
I governatori del sud ed il taglio dei fondi Scritto da Diego Guida da la Repubblica Napoli, 26-11-2008 08:55 Sarà la paura di non avere più capacità politica di intervento, sarà il timore di non aver più risorse da investire, così come anche la preoccupazione di perdere il consenso popolare, ma il paventato taglio delle risorse per il Mezzogiorno per un valore pari a 2,3 miliardi, ha finalmente visto un´azione comune di importante protesta politica da parte di tutti i governatori delle regioni meridionali. Il segnale da cogliere? Che è arrivato il momento di far sentire con un´unica voce l´esigenza dello sviluppo del Mezzogiorno. Stavolta non si tratta di "piagnistei" di meridionali e meridionalisti ancorati ad un superato e vetusto auspicio per la ripresa dell´intervento straordinario per il Mezzogiorno. Si tratta invece di definire al meglio le politiche finanziarie dello Stato di qui ai prossimi anni, e le risorse da investire e destinare al Sud. In un momento in cui la crisi finanziaria globale sta coinvolgendo anche l´economia reale penalizzando famiglie ed imprese, e la riduzione dei consumi è sotto gli occhi di tutti, il taglio delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, contribuisce ad aggravare le previsioni di recessione che vedono le regioni meridionali in testa alla infelice classifica. Il Fas contribuisce alle spese di gestione, quelle correnti, importanti anche per la copertura dei buchi delle amministrazioni locali. Costituisce, dunque, uno zoccolo duro di risorse non destinate alle politiche addizionali per lo sviluppo. Gli interventi di riduzione di questi valori penalizzano ancor di più una situazione già difficile di per se stessa. L´allarme lanciato dalle stime della Confcommercio, che prevede un calo costante nei consumi di un meno 0,7% in questo scorcio di anno 2008, di un ulteriore meno 0,5% per il 2009 ed un altro calo dello 0,6% per il 2010, non si discosta di molto dalle indagini del Centro studi Confindustria. Secondo l´Associazione degli industriali, considerando il primato italiano del debito pubblico pari al 104,1% del Pil nel 2007, la fiducia nei mercati cala determinando una diminuzione della produzione industriale che si attesta intorno ad un valore pari al meno 2,1% in settembre e al meno 1,6% nel terzo trimestre 2008. Anche i dati emersi dagli studi periodici della Svimez evidenziano che la crisi bancaria ha contagiato l´economia reale attraverso la forte diminuzione della fiducia che in Italia è scesa soprattutto tra le imprese manifatturiere: il 77,7 per l´indice Isae in ottobre, nel settembre era pari all´81,8, valore minimo dal 1993. Tutto ciò ben rappresenta la debolezza delle vendite ed il peggioramento dell´accesso al credito. Se vero è che la crisi globale che stiamo vivendo non è dovuta solo agli errori degli uomini, ma è conseguenza anche degli effetti non intenzionali provocati dalla complessità dei sistemi sociali, è vero pure che questi stessi sistemi sociali vanno orientati da attente politiche di sviluppo che noi, con la nostra politica nazionale, stiamo minando dalle basi, distraendo risorse dal Sud con tanti e diversi provvedimenti che raggiungono, già ad oggi, valori assai significativi. Finanche l´interventismo statale avviato per arginare la crisi globale non dev´essere una penalizzazione per le aree meridionali, ma deve, di contro, essere maggiormente mosso verso la creazione di più solide basi sociali ed imprenditoriali. Assistiamo, invece, ancor oggi ad una ulteriore decurtazione dei fondi Fas che per la sola Campania raggiunge ben 487,644 milioni, per il complesso delle regioni del Sud si arriva ad una decurtazione totale pari ad addirittura a 2.355,308 milioni. Allora - ed è questione di sopravvivenza, non solo per il solo Mezzogiorno, ma anche per l´Italia intera - è necessario che l´azione di protesta avviata dai governatori meridionali sia sempre più incisiva, e che a fare la differenza con il passato siano i principi di fondo che tengono insieme la nostra società su cui poggia la sua struttura economica. Servizio civile: un 'Manifesto' per salvarlo Protesta Cnesc contro i tagli in Finanziaria. Olivero: «Meglio il servizio civile che l'ora di cittadinanza a scuola».
Un 'Manifesto' per difendere il Servizio Civile dal pesante ridimensionamento provocato dai tagli previsti nella Finanziaria 2009. Lo ha presentato questa mattina a Roma il Cnesc, la Conferenza nazionale degli enti per il servizio civile di cui fanno parte anche le Acli.
«Il servizio civile è e deve rimanere un diritto di tutti i giovani che ne facciano richiesta e non solo di un’esigua elite. E’ un’esperienza tutta italiana che l’Europa c’invidia e che non può essere mortificata da scelte finanziarie incoerenti».
La Legge finanziaria prevede infatti un taglio dei fondi del 42% rispetto al 2008. L’attuale stanziamento ammonta a soli 171 milioni di Euro. Per permettere ad almeno 60mila giovani la partecipazione al servizio civile ci vorrebbero 400 milioni di euro.
Il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, commentando il Manifesto ha detto: «Meglio il servizio civile che l'ora di cittadinanza a scuola». «L'educazione civica è una responsabilità collettiva dell'intera società, non solo dell'istituzione scolastica. Piuttosto che incastrare a forza dentro un orario delle lezioni già compresso un tema così cruciale per la coscienza e la maturità dei ragazzi, consentiamo a tutti i giovani di vivere un'esperienza formativa unica, che ha già dato importanti risultati».
«E' impensabile - conclude Olivero, riferendosi all'episodio recente di Rimini, 4 giovani che "per gioco" danno fuoco ad un uomo - che in tempi di emergenza educativa come quelli in cui viviamo, lo Stato rinunci a sostenere l'impegno degli enti e delle associazioni nella formazione dei cittadini del futuro».
Il Cardinale Sepe in Duomo dialoga con la città.Il Cardinale in Duomo Dialoga con la Città
Cattedrale - ore 20:00
"La venuta di Cristo, inizio della Nuova Umanità in San Paolo."
Mercoledì 26 novembre:
Svegliati dal Sonno (Rm 13, 10 - 14)
Il rischio della Speranza per una città da ricostruire rivestita di luce.
Cardinale Crescenzio Sepe “Non c’è speranza senza dialogo!”, ha affermato il Cardinale Sepe. La Chiesa di Napoli non sarebbe autentica testimone della speranza cristiana, se non fosse sempre aperta al dialogo con la sua gente, con il mondo laico e della cultura. Forte di questa convinzione, anche quest’anno, l’Arcivescovo ha promosso, il Dialogo con la Città, lungo tutto il periodo di Avvento che è il tempo propizio per parlare di Dio all’uomo, facendo leva sul desiderio di confrontarsi sulle grandi tematiche che interpellano il mondo contemporaneo. Quattro incontri scandiranno il tempo che ci separa dal Natale e, quindi, da mercoledì 26 novembre, alle ore 20 di ogni mercoledì sera, in Cattedrale, in dialogo con la Città, il Cardinale Sepe si confronterà, in uno scambio di idee e di opinioni, con il maestro Roberto De Simone, la professoressa Giuliana Martirani, il professore Biagio De Giovanni, il professore Boris Ulianich, per proporre alla gente quel piccolo grande seme che si chiama speranza. Mercoledì 26 novembre ore 20, il primo dialogo con Roberto De Simone. "Persona Famiglia Comunità", iniziativa del Pd.Giovedì 27 novembre, a Roma, alle ore 14.00, nello spazio Roma Eventi, Sala Fellini (via Alibert 5), ci sarà una conferenza dal titolo: "Persona Famiglia Comunità", iniziativa che apre un percorso che nei prossimi mesi si articolerà attraverso conferenze locali e territoriali e la cui discussione si concluderà, in primavera con la Conferenza Nazionale sul Welfare del Pd. I lavori saranno aperti da una relazione di Enrico Letta, ministro Welfare nel governo ombra. Nel pomeriggio è previsto l’intervento del segretario del Pd Walter Veltroni. Venerdì 28 novembre i lavori inizieranno alle 9.30 e saranno conclusi dal vice segretario del Pd Dario Franceschini. Partecipano all’iniziativa: Pierluigi Bersani, Rosi Bindi, Daniele Bosone, Matteo Colaninno, Lionello Cosentino, Cesare Damiano, Cristina De Luca, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Vittoria Franco, Gero Grassi, Pina Picierno, Anna Serafini, Antonello Soro, Tiziano Treu, Livia Turco, Serafino Zucchelli. Luigi Angeletti, Ileana Argentin, Ugo Ascoli, Pierpaolo Baretta, Paolo Beni, Amedeo Bianco, Giovanni Bissoni, Luigi Bobba, Tito Boeri, Alberto Bombassei, Raffaele Bonanni, Cristian Carrara, Silvia Costa, Claudio De Vincenti,Nerina Dirindin, Cecilia Donaggio, Guglielmo Epifani, Elsa Fornero, Cesare Fumagalli, Enrico Garaci, Pietro Ichino, Gianluca Lioni, Massimo Livi Bacci, Carlo Lusenti, Mario Maiolo, Don Andrea Manto, Donatella Massarelli, Ignazio Marino, Luigi Marino, Alessia Mosca, Adriano Musi, Federico Nazzari, Paolo Nerozzi, Andrea Olivero, Antonio Panzeri, Achille Passoni, Laura Pennacchi, Giuliano Poletti, Renata Polverini, Guido Riva, Giorgio Roilo, Enrico Rossi, Giovanni Salvadori, Giancarlo Sangalli, Mario Sberna, Annalisa Silvestro, Jean Leonard Touadì, Giorgio Vittadini. Pacchetto anticrisi: bonus alle famiglie e una social card da 120 euro Il Governo illustra alle parti sociali il piano d'intervento che il Cdm varerà venerdì. Il ministro dell'Economia annuncia: interventi sui mutui, riduzione e blocco delle tariffe di luce, gas e passaggi autostradali. Epifani: ''Manca chiarezza sulle cifre''. Bonanni: ''Serve un segnale positivo''
Roma, 24 ott. (Adnkronos/Ign) - Interventi sui mutui, riduzioni sulle tariffe di luce e gas e una social card da 120 euro. Sono queste alcune delle misure previste nel pacchetto anticrisi che venerdì sarà varato dal Consiglio dei ministri e che stasera il Governo ha illustrato ad imprese e sindacati.
All'incontro a Palazzo Chigi hanno parteciparo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, i ministri dell'Economia Giulio Tremonti, del Lavoro Maurizio Sacconi, dello Sviluppo economico Claudio Scajola, dell'Interno Roberto Maroni, delle Infrastrutture Altero Matteoli, della Funzione pubblica Renato Brunetta, per la semplificazione Roberto Calderoli, per gli Affari regionali Raffaele Fitto e dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Per le parti sociali c'erano invece i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Renata Polverini, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il vicepresidente Alberto Bombassei e il direttore generale Maurizio Beretta.
L'Italia, ha assicurato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, non è in ritardo, rispetto agli altri paesi europei, sul varo degli interventi per rilanciare i consumi e fronteggiare la crisi economica. ''Nessun paese europeo ha ancora deciso interventi per i consumi ma solo per le banche'' ha aggiunto Tremonti, precisando che ''il decreto legge sarà varato venerdì dopo il documento europeo''.
Si parte dalle misure per le famiglie. Un bonus per quelle con figli e pensionati che si andrà ad aggiungere ad una social card per gli acquisti di prodotti alimentari che partirà dal mese di dicembre. Una sorta di bancomat che dal 2009 avrà un'erogazione bimestrale di 80 euro (40 euro al mese), ma il cui valore a dicembre ammonterà a 120 euro, come somma dei due mesi 'arretrati' e del mese natalizio.
Interventi anche sui mutui e sulle tariffe delle utenze - luce e gas - per le quali si parla di riduzione e blocco. Mentre per l'inizio 2009 dovrebbe essere prevista anche una riduzione sulle tariffe ferroviarie. I fondi per gli ammortizzatori sociali saranno integrati ulteriormente e allo studio del governo vi è la possibilità di utilizzare le risorse del fondo sociale europeo.
La proroga della detassazione sugli straordinari e sui premi di produttività; detrazioni di una quota Irap attraverso l'Iref; pagamento dell'Iva alla cassa; sblocco dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e studio di una possibile riduzione degli acconti - in mdoo da evitare la restrizione del credito da parte delle banche -, sono le misure che l'esecutivo mette in campo a sostegno delle imprese. ''Il nostro obiettivo - spiega Tremonti - è di finanziare le imprese innescando un meccanismo di trasparenza e si prevede, sul modello francese, l'istituzione di un osservatorio economico presso le prefetture per il monitoraggio in modo che i flussi di credito non diminuiscano ed i tassi non aumentino''.
Il piano del governo però sembra non convincere fino in fondo. Mentre la Uil accende luce verde sulla strategia messa a punto da Palazzo Chigi, il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, lamenta, nell'esposizione dell'esecutivo, una mancanza di cifre e chiede chiarimenti su ''quante risorse ci sono'' e su ''come verranno divise''. Chiede di ''conoscere le cifre dell'intervento'' anche la Cgil che con Raffaele Bonanni ribadisce la necessità di ''dare subito un segnale positivo'' e sollecita la ''classe dirigente a dimostrare senso di responsabilità e unità''. A sospendere il giudizio, in attesa di un chiarimento sull'entità delle risorse, è infine l'Ugl di Renata Polverini.
Punta sulla detassazione dei premi di risultato piuttosto che sulla detassazione degli straordinari, invece il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia che chiede al governo di ''alzare il tetto di reddito dei lavoratori per la detassazione dei premi di produttività da 30 a 35 mila euro lasciando per ora perdere la detassazione degli straordinari''. Napoli: Mostra Fotografica di Artisti Brasiliani e Italiani in Omaggio a Niemeyer
Una nuova governance per il centro storico di Napoli. Una nuova governance per il centro storico di Napoli. Politiche integrate per la città: sviluppo, società e solidarietà. 24 Novembre 2008, ore 14, 30 Complesso Monumentale S. Maria La Nova, Via S. Maria La Nova n. 44, Napoli.
Prima sessione Ore 14:30 Riqualificazione urbana, competitività, integrazione sociale
Introduce Paola De Vivo, Responsabile Economia e società PD Intervengono Benedetto Gravagnuolo, Docente di Storia dell’architettura Pasquale Belfiore, Docente di Composizione Architettonica Maurizio Iaccarino, Docente, già Vice Direttore dell’UNESCO Mariarosaria Napolitano, Docente di Marketing territoriale Bruno Discepolo, Presidente Progetto Sirena Michele Gravano, Segretario generale CGIL Campania
Seconda sessione Ore: 16:00 Lo sviluppo economico tra tradizione artigianale e servizi innovativi Introduce Mariangela Affinita, Responsabile Sviluppo PD Intervengono Massimo Marrelli, Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali Rossella Paliotto, Imprenditrice, Vice –Presidente dell’Associazione “Amici della Fondazione di Comunità Napoli Centro Storico” Lello Esposito, Artista Anna Rea, Segretario generale UIL Campania Marco Ferrigno, Caposcuola dell’Arte della terracotta Davide Maglietta, Imprenditore (Gay-Odin) Mauro Squillace, Imprenditore, Promotore del Museo del Guanto presso la Fondazione Mondragone
Terza sessione Ore 17: 30 La partecipazione della cittadinanza e l’inclusione sociale Introduce Elena Serino, Responsabile Solidarietà PD Intervengono Giovanni Laino, Docente di Politiche urbane e territoriali Diego Guida, Editore, Consigliere Incaricato al Centro Studi Unione Industriali Napoli Pietro Cerrito, Segretario generale CISL Campania Pasquale Orlando, Presidente ACLI Napoli Antonio Mattone, Responsabile Comunità di S. Egidio di Napoli Don Antonio Vitiello, Vice Direttore Caritas Napoli – Presidente Centro “La Tenda” Cooperativa Sociale Onlus “La Paranza” Diana Pezza Borrelli, Presidente Associazione “Plebiscito & Dintorni”
Conclude On. Luigi Nicolais Segretario provinciale PD Napoli
tutti per vito scafidicliccando il titolo vai sul blog tutti per vito scafidi, creato dai suoi amici. un link per sollecitare riflessione e solidarietà.
da Repubblica: La Rete si commuove per Vito "Adesso sei un angelo stupendo" Nello spazio Netlog di Vito Scafidi oltre un centinaio di messaggi e l'annuncio di una veglia. Nasce un blog promosso da una ragazza che si rivolge direttamente al ministro Gelmini. Ricordi commossi ma anche invettive contro i politici e gli industriali di Davide Banfo La rete si mobilita per Vito e annuncia un veglia per ricordare. In poche ore sulllibro degli ospiti di Netlog aperta da Vito Scafidi, il ragazzo diciassettenne morto nel crollo della scuola di Rivoli, sono arrivati oltre un centinaio di messaggi. Ricordi commossi ma anche ingenue invettive come quella di un ragazzo che se la prende con gli industriali e i politici "Basta! Riprendiamoci le nostre vite! Per noi, per Vito!. Pagherete caro, pagherete tutto".
Nel primo pomeriggio è anche nato un blog "Tutti per vito" promosso da una ragazza che riflette sul fatto che le scuole non sono sicure e che fanno paura. La promotrice del blog se la prende anche con il ministro Gelmini. "Caro ministro, prima di tagliare i fondi e fare riforme su riforme non potrebbe chiudere le scuole non agibili o comunque non sicure". La ragazza conclude con due cuoricini e le parole "Vito nei nostri cuori, sei davvero un angelo stupendo".
Tra i tanti messaggi c'è anche la testimonanza diretta di "sweetstellina": "Sono un'alunna del liceo Darwin. Ero lì dureante la tragedia. E' stata una cosa indescrivibile vedere cone dei ragazzi, nostri coetanei, possano rischiare la vita per andare a scuola. Ho ancora i brividi, sono scossa: Pe rme sarà difficile entrare in quell'edificio che è costato la vita a Vito". Tra gli emoticon usati anche quello della faccina che si trasforma in angelo e va in Paradiso. "Mi piange il cuore . scrive jpd69 - solo a pensare a quesata cosa terribile che è successa ad un ragazzo giovane come te, Non ti conoscevo, ma provo lo stesso tanto dolore, Addio Vito!!!!". Qualcuno promuove una veglia "che si terrà tra 4 o 5 giorni e alla quale devono venire tutti quello che lo conoscevano". presepe vivente a caserta
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